Il Pampepato o Panpepato di Terni è un dolce tipico tradizionale preparato in tutta l’Umbria, in particolare nella città di Terni, durante il periodo delle feste natalizie. Il nome Panpepato deriva dalla combinazione di “pane” e “pepe”, un tempo usato per indicare genericamente le spezie.
Questo antico dolce è infatti caratterizzato dall’uso di spezie aromatiche come pepe nero, cannella, noce moscata e chiodi di garofano, un tempo ingredienti pregiati e rari, spesso riservati a preparazioni festive o simboliche. L’aggiunta di frutta secca e cioccolato, poi, lo rende ricco e saporito, perfetto per celebrare il Natale.
Gli ingredienti principali del Pampepato di Terni sono: cioccolato fondente, frutta secca, miele, mosto cotto d’uva, caffè, spezie e ovviamente il pepe nero, un concentrato di aromi che rendono questo dolce davvero buonissimo.
Riguardo alla ricetta originale, sappiate che non si trovano delle dosi esatte al grammo perché non esistono indicazioni precise; gli ingredienti nella maggior parte dei casi sono aggiunti “quanto basta“, finché non si ottiene il giusto sapore!
Comunque le prime tracce di una ricetta scritta del Pampepato di Terni risalgono al 1800, ma le origini di questo dolce sono ancor più antiche. Si parla infatti del XVI secolo quando si commerciavano le prime spezie provenienti dall’oriente. Mentre il primo riferimento a una produzione professionale del pampepato risale al 1913 a opera del famoso pasticcere Spartaco Pazzaglia.
Il dolce è comunque legato alla tradizione contadina poiché era preparato con quello che l’economia rurale permetteva di mettere da parte durante l’anno.
Oltre che in Umbria il pampepato si prepara anche in alcune zone dell’Emilia Romagna.
Da sottolineare che il panpepato ternano, dal 23 ottobre 2020, ha ottenuto il riconoscimento di prodotto IGP (indicazione geografica protetta).

Quando si prepara il pampepato di Terni?
Il Pampepato ternano si prepara rigorosamente a partire dall’8 Dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione. La tradizione vuole che almeno uno di loro debba essere mantenuto in dispensa fino alla Pasqua, in attesa della festa della Risurrezione. Sempre che ci si riesca!
Ogni famiglia ternana custodisce gelosamente una propria ricetta, tramandata di padre in figlio, ognuna con qualche piccola variante messa a punto negli anni a seconda del proprio gusto personale.
La tradizione vuole che a Natale si scambino i Pampepati tra parenti ed amici. Dando così il via ad una sorta di sottile e silenziosa competizione in cui ognuno ovviamente pensa di essere il vincitore e colui che detiene la ricetta migliore!
Quali sono gli ingredienti del pampepato di Terni?
Le dosi del Pampepato ternano non sono precise al grammo perché come dicevamo, ognuno adatta gli ingredienti a proprio gusto e piacimento.
Ad esempio c’è chi non ama i canditi e non li mette. Chi aggiunge più o meno caffè, chi mette molto pepe e chi non ne mette per niente, c’è pure chi fa tutto ad occhio senza pesare gli ingredienti!
Per cui non troverete mai due Pampepati uguali ed il bello è proprio questo.
Come vedrete la lista degli ingredienti è piuttosto lunga. Ma non vi spaventate perché i Pampepati non sono dolci difficili da preparare, richiedono però tempo e dedizione. Quindi per una volta niente fretta!
Ora vediamo insieme come preparare il buonissimo Pampepato di Terni, seguendo la ricetta di una nonnina ternana DOC!

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Oppure le fantastiche Tagliatelle al tartufo, o le Bruschette con uova e tartufo.
