Tagliatelle al tartufo: i segreti per non sbagliare

Le tagliatelle al tartufo sono uno dei primi piatti più apprezzati e gustosi della cucina italiana. Rappresentano l’essenza della nostra terra e la semplicità della nostra tradizione culinaria.

La ricetta delle tagliatelle al tartufo è anche una delle più semplici e veloci da preparare: con pochissimi ingredienti preparerete un primo piatto profumato e raffinato.

Come tutte le ricette semplici e in apparenza banali, la buona riuscita della ricetta è data dalla buona qualità delle materie prime. Nonché dal rispettare di alcuni facili passaggi.

Ecco due trucchetti che dovete conoscere per cucinare il tartufo:

  •  il tartufo non va mai cotto, al limite solo scaldato per massimo due minuti poiché potrebbe perdere parte del suo aroma.
  • se il tartufo fosse poco saporito (può capitare) per conferirgli più aroma si aggiunge una puntina di pasta di acciughe alla salsa.

La pasta d’acciughe infatti (in piccole quantità) aiuta ad esaltare il sapore del tartufo, soprattutto quando questo non è troppo aromatico.

Quindi una volta procurati gli ingredienti di qualità, del buon tartufo profumato, dell’ottimo olio extravergine d’oliva, dell’ottima pasta all’uovo, possiamo procedere a preparare le tagliatelle al tartufo.

Vediamo insieme i vari passaggi della ricetta per non sbagliare.

Tagliatelle al tartufo: i segreti per non sbagliare

Tagliatelle al tartufo

Ingredienti:

  • 150 g circa di tartufo nero estivo (potete anche metterne di più, più ce n’è meglio è!)
  • 600 g di tagliatelle all’uovo
  • 2 spicchi d’aglio
  • 7-8 cucchiai di olio extravergine d’oliva (circa 2 a testa)
  • sale qb
  • peperoncino qb
  • pasta d’acciughe (solo nel caso che il tartufo non sia molto saporito)

Tagliatelle al tartufo: i segreti per non sbagliare

Preparazione

  1. Per prima cosa prendete il vostro tartufo intero e spazzolatelo delicatamente sotto l’acqua corrente per eliminare residui di terriccio.
  2. Tamponatelo con carta assorbente e tagliatene due o tre sfoglie sottili che lascerete per decorare il piatto finale.
  3. Grattugiate il restante tartufo con una grattugia elettrica o una grattugia a mano e tenete da parte.
  4. In un pentolino o una padella, aggiungete 7-8 cucchiaiate di buon olio extravergine, due spicchi d’aglio in camicia (cioè lasciati con la pellicina esterna).
  5. Una volta che l’aglio è imbiondito spegnete il fuoco. Quando l’olio sarà tiepido, quasi freddo eliminate l’aglio ed unite il tartufo precedentemente grattugiato.
  6. Mescolatelo con l’olio ed aggiungete a questo punto un pizzico di sale e una punta di peperoncino in polvere.
  7. Intanto mettete in cottura le tagliatelle, facendo attenzione a scolarle al dente.
  8. Cosa importante: al momento di scolare la pasta conservate un po’ dell’acqua di cottura.
  9. Unite la salsa al tartufo alle tagliatelle, aggiungendo un mestolo di acqua di cottura, mescolate ben bene.
  10. Volendo in questa fase potete anche saltare in padella la pasta per qualche secondo. Se la pasta si asciuga troppo aggiungete ancora poca acqua di cottura.
  11. Servite subito le vostre ottime tagliatelle al tartufo e buon appetito!

    Oltre che per condire la pasta, con la salsa al tartufo che avete preparato, potete farcire delle gustosissime bruschette al tartufo o aggiungerne un paio di cucchiai allo spezzatino, o farci una sublime frittata!

Tagliatelle al tartufo: i segreti per non sbagliare

Curiosità e storia

I tartufi sono della specie di funghi detti ipogei, ovvero che crescono sottoterra, accanto alle radici di alberi o arbusti.

Vengono raccolti  grazie all’utilizzo di cani addestrati che ne fiutano il profumo intenso o scavando semplicemente il terreno.

Una piccola curiosità: anticamente per la raccolta dei tartufi venivano impiegati dei maialini, molto golosi di tartufi, ma spesso non si faceva in tempo a togliere il tartufo dalla bocca che se lo erano mangiato! Questa pratica attualmente è vietata.

Alcune specie di tartufo sono molto pregiate e assai costose come il noto tartufo bianco e il tartufo nero pregiato.

Lo scorzone invece che è il tartufo nero estivo, è più abbordabile e comunque molto saporito.

In Italia i tartufi sono presenti in molte regioni, anche se nel corso del tempo alcune aree si sono distinte non solo per l’ abbondanza e la qualità dei tartufi che producono ma anche per la capacità di creare un’ economia attorno al mercato si questo pregiato fungo. Sono dunque celebri il Tartufo Bianco d’Alba, il Bianco di Acqualagna, il Nero di Norcia, il Nero di Bagnoli.

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