Baccalà in umido alla umbra ricetta tradizionale

Il Baccalà in umido alla umbra è un eccellente secondo piatto di pesce della tradizione culinaria umbra, dove nei tempi antichi era usanza preparare questo piatto per la cena della Vigilia di Natale.
Regione in cui viene preparato anche il famoso dolce natalizio, il Pampepato.

Il baccalà in umido alla umbra è una ricetta molto semplice da realizzare e con un gusto particolare tutto da scoprire, dove il sapido del baccalà si abbina a quello dolce dei pinoli, delle prugne secche e dell’uvetta.

Un piatto avvolgente e saporito, dalla carne morbida e bianca e con un bel sughetto da raccogliere con del buon pane fresco!

Il baccalà, che altro non è che il merluzzo conservato sotto sale, è un tipo di pesce che in Italia si consuma in molte regioni ed è protagonista di molte ricette facili e veloci.
Il baccalà inoltre, ha un costo assai contenuto rispetto ad altri pesci e le sue carni, bianche e morbide, sono ricche di proteine e di Omega-3.

Al contrario di quello che si pensa cucinare il baccalà è molto facile.
Se acquistate quello già ammollato vi semplificherete ulteriormente le cose: basterà scolarlo e metterlo in pentola, il gioco è fatto.
Se invece comperate quello sotto sale sappiate che necessita di almeno 24 ore di ammollo in acqua fredda.

Vediamo subito la gustosa ricetta del Baccalà in umido alla umbra.

Baccalà in umido alla umbra

Baccalà in umido alla umbra

Ingredienti

  • 800 gr di baccalà ammollato in acqua e dissalato
  • 50 gr di farina
  • 200 gr di passata di pomodori o pomodori freschi
  • 1 cipolla media
  • 1 spicchio di aglio
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 40 gr di uva passa (una manciata)
  • 20 gr di pinoli
  • 100 gr di prugne secche denocciolate
  • 6-7 cucchiai di olio di oliva
  • 3 rametti di timo fresco
  • 2 rametti di prezzemolo
  • pepe

Baccalà in umido alla umbra

Baccalà in umido alla umbra

Preparazione

  1. In un tegame versate l’olio, la cipolla tagliata a fettine sottili e lo spicchio d’aglio.
  2. Ponete sul fornello a fiamma bassa e fate cuocere per 5 minuti.
  3. Nel frattempo tagliate il baccalà in filetti di circa 5 cm e passateli nella farina.
  4. Poi disponeteli nel tegame e fateli rosolare 1 minuto per lato, dopodiché aggiungete il vino bianco, continuando la cottura per 5 minuti in modo che l’alcool evapori.
  5. A questo punto aggiungete la passata di pomodoro, il timo ed il prezzemolo e continuate la cottura coprendo il tegame con un coperchio e tenendo la fiamma molto bassa.
  6. Trascorsi circa 10 minuti, aggiungete l’uva passa e le prugne secche, coprite di nuovo con il coperchio e fate cuocere per altri 7/8 minuti, sempre a fiamma bassa, in modo che i filetti di baccalà non si attacchino sul fondo. Girateli il meno possibile che altrimenti si potrebbero sfaldare.
  7. Poi spegnete il fornello. In genere non serve l’aggiunta di sale perché il baccalà ha una sua sapidità spiccata che rilascia nel resto degli ingredienti, quindi consigliamo di assaggiar il sugo verso fine cottura e se necessario aggiustate di sale.
  8. Una volta terminata la cottura, per gustare al meglio questo piatto, l’ideale sarebbe farlo riposare in pentola almeno per mezz’ora prima di servirlo.
  9. Una volta messo nei piatti guarnite con una manciata di pinoli tostati in padella al momento.Buon appetito!

Baccalà e stoccafisso?

Sappiate che la materia prima è sempre il merluzzo, trattato con due diversi e antichi metodi di conservazione: il baccalà è conservato sotto sale, lo stoccafisso è essiccato, due procedimenti che danno un gusto e una consistenza unici rispetto al pesce fresco.

Baccalà in umido alla umbra