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Cosa vedere in Umbria: 3 itinerari per tutti i gusti

Cosa vedere nella magica Umbria, regione cuore verde dell’Italia? Moltissimo! Scopritelo nei tre itinerari che abbiamo preparato per voi, con le principali attrazioni e i borghi più belli che vi consigliamo di visitare assolutamente durante il vostro soggiorno in Umbria.

3 brevi tour di massimo 4 giorni, per accontentare un po’ tutti i gusti: dal turismo sportivo e naturalistico, a quello prettamente culturale e storico, al turismo religioso ed enogastronomico.

Siete pronti? Partiamo!

Perché fare un viaggio in Umbria

L’Umbria è un piccolo grande crocevia di storie, leggende, tradizioni e folklore. Il turista ha la possibilità sia di programmare un viaggio “slow” tra i suggestivi borghi medioevali.
Oppure un dinamico e sportivo tour nelle molte ciclovie immerse nella natura o nei sentieri trekking, arrampicando o facendo rafting.

La magnificenza del duomo di Orvieto, la sacralità della basilica di San Francesco ad Assisi, l’antichità di Gubbio, la bellezza elegante di Spoleto. E ancora “l’orrenda bellezza” della Cascata delle Marmore, la vena turistica dei laghi Trasimeno e Piediluco, rendono l’Umbria un piccolo gioiello tutto da scoprire.

Il tutto “cucito” da una cultura enogastronomica rinomata nel mondo: basti pensare al tartufo della Valnerina, ai salumi di Norcia, al Sagrantino di Montefalco.

Quando visitare l’Umbria

Il periodo migliore per visitare l’Umbria? Sempre! Anche se la primavera e l’autunno sono le stagioni migliori per apprezzarne i meravigliosi colori e i profumi. Un cuore verde e ombelico d’Italia, centro del mondo. Questa è l’Umbria. Siete pronti? Partiamo!

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ITINERARIO 1L’UMBRIA TRA IL SACRO E IL PROFANO (2/3 GIORNI)
ASSISI, SPELLO, MONTEFALCO, SPOLETO

ITINERARIO 1 – Primo giorno

Partiamo dalla splendida cittadina medievale di ASSISI, con la visita alla meravigliosa basilica di San Francesco, patrimonio Unesco. La Basilica è suddivisa in due zone: la Basilica Superiore, in cui è custodito il Ciclo della Vita di San Francesco dipinti da Giotto, e la Basilica Inferiore, bella e caratteristica chiesa medievale.

Da non perdere anche la visita alla Porziuncola, una piccola chiesa situata all’interno della Basilica di Santa Maria degli Angeli, sempre ad Assisi.

La Porziuncola è tra i luoghi francescani più importanti: tra le sue mura, San Francesco comprese la sua vocazione, accolse santa Chiara e i primi frati, ricevette infine il cosiddetto Perdono di Assisi, divenendo uno dei luoghi prediletti dal santo.

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Assisi

SPELLO
Dopo esservi rifocillati in uno dei molti locali sparsi per la cittadina e acquistato qualche souvenir, potete proseguire alla volta di Spello che dista circa 25 minuti da Assisi.

Da visitare il caratteristico borgo e la chiesa di Santa Maria Maggiore, con gli affreschi del Pinturicchio.
A maggio si tiene la bellissima manifestazione storico-religiosa dell’Infiorata, che cade nel giorno del Corpus Domini. Abili infioratori realizzano delle straordinarie composizioni floreali per le vie del paese. Uno spettacolo che attira sempre molti turisti.

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Spello

MONTEFALCO

A pochi km da Spello c’è la graziosa cittadina di Montefalco, dove si producono i famosi vini Sagrantino di Montefalco e Montefalco Rosso. Questa simpatica cittadina è l’ideale per degustare una cenetta, fare un brindisi (ovviamente!) e per trascorrere la prima notte.

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ITINERARIO 1 – Secondo giorno – Da Montefalco si riparte alla volta di SPOLETO, cittadina di respiro internazionale grazie al Festival dei due mondi. Essa merita un giro nelle sue vie, ricche di storia, eleganza e buon mangiare!
Assolutamente da visitare il Duomo di Spoleto che, come la cittadina medioevale stessa, è noto per aver fatto da sfondo alle indagini di Don Matteo, la famosa fiction con Terence Hill nei panni del prete investigatore.

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Spoleto

FONTI DEL CLITUNNO

Prima di giungere a Spoleto, se avete pianificato il vostro tour in tre giorni, vale la pena sostare alle suggestive Fonti del Clitunno. Un piccolo e poetico parco naturalistico a pochi chilometri da Spoleto, cantato anche dal poeta Carducci. Uno specchio d’acqua con un perimetro poco più lungo di 400 metri per una superficie di quasi diecimila metri quadrati. In questo piccolo laghetto numerosissime specie vegetali contribuiscono a dare quella caratteristica per cui le Fonti del Clitunno sono note.

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Fonti del Clitunno

Cosa vedere in Umbria: 3 itinerari per tutti i gusti

ITINERARIO 2L’UMBRIA TRA CUCINA, SPORT E PAESAGGI (3/4 GIORNI) NORCIA, CASCATA DELLE MARMORE, LAGO DI PIEDILUCO, ROVINE DI CARSULAE, NARNI E SANGEMINI

ITINERARIO 2 – Primo giorno

Si comincia il tour con la visita a NORCIA.
Ma prima parliamo della strada che vi condurrà alla cittadina che è già una vacanza!
Le montagne e le vallate della bellissima Valnerina sono uno scrigno di bellezze che nascondono una natura incontaminata e antichi borghi tutti da scoprire. La Valnerina è la strada provinciale che taglia l’omonima valle, attraversata dal fiume Nera, da cui prende il nome.

Quest’area è divenuta zona protetta e si chiama parco fluviale del Nera.  Il parco (circa 2.200 ettari) comprende appunto la parte della Valnerina che va da Ferentillo alla cascata delle Marmore, comprendente anche i fiumi Velino e Nera.

Se avete tempo dunque vi consigliamo una breve visita anche al borgo di Castel di Lago, dove potete ammirare un vecchio mulino del ‘600 e l’eremo della Madonna dello Scoglio ( o dello Schioppo), un edificio di origine cinquecentesca.

Oppure potete fare tappa a Ferentillo, con il suo suggestivo museo delle mummie e alla bellissima Abbazia di San Pietro in Valle.

museo delle mummie ferentillo
Museo delle mummie Ferentillo

Sempre lungo la valle del fiume Nera trovate il borgo di Scheggino, dove visitare il museo del tartufo, le Fonti di Valcasana e la bella chiesa di San Nicolò, in pieno centro storico.
Anche se tutti i borghi che incontrerete meriterebbero una sosta rigenerante!

NORCIA

Una volta arrivati nella cittadina di Norcia, rimarrete colpiti dai danni causati dal sisma del 2016. Tutti abbiamo ancora negli occhi il drammatico crollo della basilica di San Benedetto.
Nonostante ciò la cittadina sta risorgendo e i turisti sono sempre i benvenuti.
Norcia è la patria del tartufo nero, della carne di cinghiale e degli insaccati. Vale la pena fermarsi in uno dei tanti localetti ed assaggiare le famose tagliatelle al tartufo.

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Norcia

Da non perdere anche il rinomato prosciutto di Norcia, riconosciuto con Indicazione Geografica Protetta (IGP). Non da meno sono i famosi “coglioni di mulo”, un insaccato prodotto utilizzando un budello di suino ripieno di carne magra di maiale macinata fine e con un lungo pezzo di lardo centrale.

Il centro storico della cittadina pullula di negozi artigianali dove è possibile acquistare prodotti locali di indubbia qualità. Per dormire e per mangiare consultate il sito della pro loco Norcia.

umbria piatto di salumi

ITINERARIO 2 – Secondo giorno

Da Norcia si riprende la Valnerina verso sud per giungere alla bellissima Cascata delle Marmore che dista pochi chilometri dalla città di Terni. La Cascata delle Marmore è una delle più alte d’Europa ed è caratterizzata da tre salti, per un dislivello complessivo di 165 metri.

Con il ticket d’ingresso sono compresi dei sentieri naturalistici di estrema bellezza che vi consigliamo di percorrere.
Qui l’abbigliamento consigliato è sportivo, con scarpe comode e k-way per non bagnarsi.
Da non perdere il suggestivo Balcone degli Innamorati da cui ammirare molto da vicino il salto meraviglioso della cascata!

Per gli amanti degli sport adrenalinici, la cascata delle Marmore è anche punto di partenza per una discesa mozzafiato con i gommoni (il Rafting) nelle rapide create dalla forza della massa d’acqua che precipita dal sovrastante abitato di Marmore.
Info: Raftingmarmore.

Se invece desiderate qualcosa di meno impegnativo, c’è la possibilità di praticare il soft rafting, partendo dal borgo di Arrone e/o di Scheggino.

  • Cascata delle Marmore

Nel pomeriggio vi potete trasferire, attraverso la suggestiva e tortuosa strada panoramica, sulle sponde del lago di Piediluco, sulle cui rive sorge l’omonimo borgo di origine medievale.

Meta ideale per appassionati di nordic walking, triathlon e canottaggio, il Lago di Piediluco è stato scelto dalla Federazione Italiana Canottaggio come sede del Centro Nazionale Remiero.

Dai caratteristici e suggestivi vicoli, ornati di fiori, dai molteplici ristorantini affacciati sul lago, alla possibilità di gite in battello: una volta di fronte al Monte Caperno, strilla fino a due endecasillabi e udrai il fenomeno dell’eco.

  • Lago di Piediluco

ITINERARIO 2 – Terzo giorno

Prima di immergersi nel Medioevo, con la visita dei borghi incantevoli di Narni e Sangemini, non potete non visitare Carsulae, o meglio, il sito archeologico di Carsulae. Antica città di epoca romana posta lungo la futura via Flaminia.
Gli scavi di Carsulae hanno riportato alla luce una grande quantità di monumenti, dal teatro ai resti funerari, dal foro alle terme, dall’anfiteatro ai templi. Insomma, un tuffo alle origini della nostra storia!

Nel pomeriggio poi vi aspetta la visita ai due borghi di Sangemini e Narni.

Per comodità di viaggio vi consigliamo di recarvi prima a Sangemini, dove potrete dilettarvi a girare tra viuzze, scalinate, arcate e torrioni, immerso nell’incantevole paesaggio umbro. Covid a parte, se programmate questa visita tra settembre e ottobre potrete ammirare il borgo ornato a festa, per la tradizionale Giostra dell’Arme, con giochi medioevali e taverne imbandite dove mangiare dell’ottima polenta e i picchiarelli al ragù di cinghiale.

ITINERARIO 2 – Quarto giorno

Lasciata Sangemini, proseguite alla volta di Narni. Resa ancor più famosa dal fantasy “Le cronache di Narnia”, Narni, le cui origini si fanno risalire al 300 a.C., offre tanto da vedere pur essendo molto concentrata.

Piazze, botteghe, viuzze e scalinate, scorci panoramici, sotto l’ombra dominante dell’imponente Rocca di Albornoz, possente e antica fortezza, visitabile in talune giornate particolari.

Da non perdere anche la suggestiva Narni sotterranea visitabile su prenotazione.
Narni Sotterranea è un complesso di ipogei riscoperti a partire dal 1977, costituiti per la maggior parte da cisterne per l’acqua e da locali adibiti a differenti usi, sia dalla popolazione che dagli ordini monastici. Parte di essi sono oggi aperti al pubblico.

Da Narni potete poi dirigervi alla volta della città Terni, secondo capoluogo di provincia dove potete visitare la basilica di San Valentino, dove giacciono le spoglie del Santo. San Valentino originario di Terni, patrono della città ed è da sempre il protettore degli innamorati e viene celebrato il 14 febbraio. 

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Basilica di San Valentino a Terni

Nel mese di febbraio vengono organizzati in città eventi e manifestazioni e la famosa promessa da parte dei fidanzati che giungono da tutta Italia per ricevere la benedizione nella basilica del santo patrono.

Se nel caso vi troviate a Terni nel periodo natalizio, non perdetevi un assaggio del famoso Pampepato ternano. Un dolce tipico tradizionale che viene preparato un po’ in tutta l’Umbria. Il pampepato di Terni ha da poco ottenuto il riconoscimento di prodotto IGP (indicazione geografica protetta). 

ITINERARIO 3L’UMBRIA NEL MONDO (3/4 GIORNI) PERUGIA, LAGO TRASIMENO, TODI, ORVIETO

Primo e secondo giorno

Perugia, capoluogo di regione e città universitaria, è un piccolo grande gioiello medioevale. Lungo Corso Vannucci, agli ultimi piani del Palazzo dei Priori ha sede, dal 1878, la Galleria Nazionale dell’Umbria. La Galleria ospita uno dei patrimoni artistici più completi e ricchi di tutta la regione.

Qui è possibile visitare alcune delle più grandi opere degli artisti umbri che l’hanno resa famosa nel mondo (il Pinturicchio e il Perugino, solo per citare i più noti).
Per poi perdersi nelle vie e scale che vi condurranno nel vivo della sua vita quotidiana.

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Perugia

Da brividi lo scenario che, al termine del principale Corso Vannucci, vi condurrà alla magnifica Fontana Maggiore, con bassorilievi che raffigurano i segni zodiacali e scene della Bibbia.

Da segnalare a Perugia la presenza dell’Aeroporto Internazionale San Francesco d’Assisi. Rinnovato completamente nel 2011, con la realizzazione di una nuova aerostazione su progetto dall’architetto Gae Aulenti. Nel maggio 2011 è stata ufficializzata dall’Enac la nuova denominazione dello scalo in “Aeroporto Internazionale dell’Umbria-Perugia San Francesco d’Assisi”.

Perugia

A circa mezz’ora di macchina da Perugia si trova il Lago Trasimeno, il più esteso dell’Italia centrale e il quarto per superficie in Italia.

Il lago è contornato da borghi affascinanti, tra cui Passignano e Castiglione del Lago. Se non avete fretta vi suggeriamo di imbarcarvi per un tour delle isole (Isola Maggiore, Minore e Polvese) che emergono al centro del lago, anch’esse suggestive e molto curate.

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Lago Trasimeno

Di nuovo in marcia alla volta dell’elegante cittadina di Todi, un altro gioiello ricco di storia e di vivibilità. Nel 1991, infatti, l’architetto Levine dell’Università di Lexington ha riconosciuto alla cittadina umbra il titolo di “città più vivibile al mondo”.

Todi è un tuffo nel passato, nel medioevo. I vicoli come pure le botteghe artigianali vi riporteranno indietro nel tempo, a quando appunto Todi era una delle più importanti città commerciali.
Da vedere assolutamente il bellissimo Tempio della Consolazione e la piazza centrale con il maestoso Duomo.

Vicino Todi, a Toscolano c’è la famosa scuola di musica di Mogol, il CET.

todi

Il tour non poteva non concludersi con la classica “ciliegina sulla torta”, ossia la città di Orvieto. Dici Orvieto, dici Duomo!
Il Duomo di Orvieto è una delle più belle cattedrali medioevali esistenti, la sua costruzione risale al 1290, al suo interno trova posto la Cappella di San Brizio.
Una delle opere più rappresentative dell’architettura gotica italiana e una delle chiese più caratteristiche dell’Umbria.

Dici Orvieto, dici Pozzo di San Patrizio! Ma vi accorgerete, dopo aver visitato i due simboli della città della rupe, che è l’insieme suggestivo di vie, palazzi e scorci a renderla meta ideale per i turisti provenienti da ogni parte del mondo.

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Duomo di Orvieto

A cura di Marco Vescarelli

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