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Insolita Umbria: 5 luoghi da visitare in un giorno

Scoprite 5 luoghi insoliti e alternativi da visitare in Umbria in un solo giorno o per la classica gita fuori porta. 5 borghi meno noti delle classiche tappe battute dai turisti, ma pur sempre interessanti che meritano un breve tour!

L’Umbria in quanto a borghi e luoghi nascosti è uno scrigno tutto da scoprire. Meglio se con un turismo slow: le dolci colline ricche di uliveti e vigneti, le campagne verdi, le rive dei fiumi, antichi monasteri e castelli nascosti, si prestano bene a itinerari in bici o a piedi.

Per non parlare poi della gastronomia umbra: una cucina semplice e genuina che utilizza le materie prime provenienti dai boschi, dai campi e dai propri animali. Ma adesso scopriamo insieme quali sono questi luoghi insoliti che dovete assolutamente visitare!

1 – Il borgo di Rasiglia

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Rasiglia

Al primo posto nella lista dei gioielli umbri c’è sicuramente Rasiglia, un piccolo e affascinante borgo medioevale ubicato nel vicino comune di Foligno (PG). E’ un paesino ricco di acqua sorgente che scorre nelle vie del piccolo centro e divenuto famoso per le sue cascatelle. Un piccolo e affascinante borgo che si presta per la classica gita della domenica.

Conosciuta anche come “Borgo dei ruscelli” o “Venezia dell’Umbria” per via dei corsi d’acqua che attraversano la piccola frazione, Rasiglia conserva l’aspetto tipico del borgo medievale umbro.

La sua storia inizia e prolifica con i corsi d’acqua che nel corso dei secoli hanno contribuito alla nascita di numerosi opifici, gualchiere, mulini a grano, lanifici e tintorie che eseguivano la lavorazione di stoffe pregiate.

Rasiglia

Grazie ad una sapiente promozione del territorio, Rasiglia è divenuta meta di moltissimi turisti da tutta Italia. Anche se in tutta onestà il tour del borgo si fa in meno di un’ora: il paese è molto raccolto.
Ma qui si respira un’aria pura e un’atmosfera antica che non troverete altrove: un vero tuffo nel passato.
Molto bella anche la passeggiata che porta ai resti del vecchio castello di Rasiglia, da dove si ammira il borgo dall’alto.

Per rifocillarvi e mangiare qualcosa di tipicamente umbro potrete godere delle piacevoli soste nelle piccole locande del paese che offrono ottimi taglieri di prodotti locali.

 

Rasiglia

Se vi piace camminare nella natura, la visita a Rasiglia si può abbinare alle cascate del Menotre, che distano circa 20 minuti dal paese.

Le cascate si trovano in una bella e fresca area naturale con vari percorsi, di varia difficoltà.
Lungo la passeggiata tra le cascate del fiume Menotre si può raggiungere il caratteristico Eremo di Santa Maria Giacobbe, scavato nella roccia.

Anche questo si raggiunge in circa 30 minuti di cammino. Vi consigliamo scarpe adatte e acqua!

Oppure potete approfittare della vicina cittadina di Foligno. Questa si sviluppa in pianura sulle sponde del fiume Topino e si visita facilmente a piedi.
Nella sede del polo Museale del CIAC (Centro Italiano di Arte Contemporanea) è custodita la famosa Calamita Cosmica di Gino de Dominicis.

2 – La fioritura della Piana di Castelluccio di Norcia (PG)

Il borgo di Castelluccio di Norcia

Altra tappa obbligata, se vi trovate in Umbria tra giugno e luglio, è la spettacolare fioritura della piana di Castelluccio di Norcia. Un evento naturale sicuramente da non perdere!

La zona del Pian Grande si trova a pochi chilometri dal centro storico di Norcia, collocata proprio alle pendici del Monte Vettore. L’evento della fioritura del Pian Grande, viene collegato alla fioritura della lenticchia, anche se poi in realtà le specie che fioriscono sono anche altre.

Qui si può ammirare, tutto l’anno, anche un bosco a forma d’Italia: unico al mondo!

Bosco a forma d’Italia
La fioritura della Piana di Castelluccio di Norcia

Quando inizia la fioritura della piana di Castelluccio di Norcia?

Indicativamente da maggio a metà luglio. Anche se in realtà non c’è una data precisa e un periodo di massima fioritura: tutto dipende dalla situazione climatica.

In genere maggio è il mese dell’inizio della preparazione alla vera fioritura, che vede il suo culmine nei mesi di Giugno e inizio Luglio, quando arriva anche il fiordaliso che dona alla piana l’ultimo tocco di colore, con il suo particolare violetto.

Per maggiori info sulla fioritura e su cosa fare a Castelluccio visitate il sito: castellucciodinorcia.it

Il nostro consiglio comunque, se volete visitare in tranquillità questo spettacolo naturale, è di evitare se possibile i giorni festivi poiché c’è molta gente e rischiate file interminabili lungo l’unica strada che attraversa la piana.
Per mangiare ci sono diversi chioschi e trattorie tipiche ovunque. Per restare aggiornati e avere info utili potete consultare il sito del comune di Castelluccio.

Piana di Castelluccio di Norcia

3 – Il Pozzo di San Patrizio – Orvieto (PG)

Il pozzo di San Patrizio è incastonato nella meravigliosa rupe di Orvieto (TR), a destra della funicolare che sale verso il centro storico.
Qui c’è una bassa costruzione circolare che custodisce l’accesso ad un piccolo capolavoro di ingegneria di metà del ‘500.

Pozzo di San Patrizio

E’ il Pozzo di San Patrizio, costruito da Antonio da Sangallo il Giovane per volere di papa Clemente VII che, ritiratosi ad Orvieto dopo il Sacco di Roma, volle tutelarsi in caso di assedio della città.

Il pozzo è profondo 53,15 mt ed è stato realizzato scavando nel tufo dell’altopiano tozzo della Val Tiberina. Ha una forma cilindrica a base circolare con diametro di 13 mt.

Gli scalini sono 248, i finestroni che vi danno luce sono 70. Il pozzo prese il nome di San Patrizio, probabilmente, perché utilizzato come luogo di espiazione dei peccati allo stesso modo di una caverna.

Una curiosità: la sua struttura è identica, geometricamente parlando, alla doppia elica del DNA, scoperto tuttavia ben 400 anni dopo (nel 1951).

4 – La Scarzuola città ideale – Montegabbione (TR)

Cos’è la Scarzuola? E’ una piccola città nella frazione di Montegiove del comune di Montegabbione, in provincia di Terni. Uno dei luoghi più insoliti dell’Umbria.

In principio era un convento costruito da San Francesco. Nel 1957 fu acquistato dall’architetto milanese Tomaso Buzzi che lo scelse come luogo perfetto per ospitare la sua città ideale.

Un gioiello architettonico interamente in tufo che è la metafora perfetta di un viaggio mistico-esoterico attraverso la storia umana, nell’incessante ricerca della verità. Alla morte di Buzzi, nel 1981, la città era stata realizzata solo in parte ma, grazie agli schizzi lasciati, l’erede Marco Solari terminò l’opera.
Lasciatevi “trasportare” in questo mondo surreale, tra opere ardite, storie antiche e aneddoti dissacranti.

Per visitare la Scarzuola è obbligatorio prenotare il giorno e l’orario di visita sul sito (costo del biglietto €10 a persona).

5- Gubbio (PG) – la più antica città dell’Umbria

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Gubbio

Gubbio è un’antica cittadina medievale dell’Umbria. Resa famosa dalla popolare serie tv Don Matteo, Gubbio è anche conosciuta per essere la città dei matti! E’ tradizione antica girare intorno alla Fontana del Bargello (soprannominata fontana dei matti).

Alla fontana è legata una simpatica tradizione che si tramanda da secoli: se si compiono tre giri attorno a essa e si viene spruzzati con la sua acqua, alla presenza di un eugubino, si ha il diritto di richiedere una sorta di cittadinanza onoraria da matto, con tanto di attestato!

Per ammirare il panorama, una simpatica funivia da Colle Eletto sale sul Monte Ingino, dove è situata la basilica a 5 navate di Sant’Ubaldo e da dove si gode il panorama degli Appennini.

A maggio si celebra la famosa corsa dei ceri, l’evento folkloristico più popolare di Gubbio.

In centro, il Duomo vanta dipinti del XVI secolo e una cappella barocca. All’interno del palazzo gotico dei Consoli, con la sua sommità merlata, è allestito il Museo Civico, tra i cui reperti spiccano le Tavole Eugubine, 7 lastre di bronzo con antiche iscrizioni. 

Gubbio

A Gubbio inoltre si accende ogni anno l’Albero di Natale più grande del mondo.

Esso è costituito da oltre 800 corpi luminosi disseminati lungo le pendici del monte Ingino, tutti alimentati da fonti rinnovabili.
E’ famoso per essere l’albero di Natale più grande del mondo.

6 – La Foresta fossile di Dunarobba (TR)

Foresta fossile Dunarobba

Si tratta di un sito paleontologico dove è possibile ammirare circa trenta tronchi di albero, perfettamente conservati dal fango, risalenti a circa tre milioni di anni fa. Non sono fossili, ma veri e propri alberi: circa cinquanta tronchi di gigantesche conifere ci portano indietro nella preistoria!

I tronchi vennero alla luce in località Casaccia, a poca distanza da Avigliano Umbro tra il 1979 e il 1987, in una cava di argilla, utilizzata da una vicina fabbrica di laterizi.

La Foresta Fossile di Dunarobba è un sito paleontologico unico al mondo che venne alla luce verso la fine degli anni ’70, all’interno di una cava di argilla destinata alla fabbricazione di mattoni per l’edilizia.

I resti dei circa cinquanta tronchi di gigantesche conifere attualmente visibili, costituiscono un’eccezionale e rara testimonianza di alcune essenze vegetali che caratterizzavano questo settore della penisola italiana nell’arco di tempo compreso fra i 3 e i 2 milioni di anni fa, cioè nel periodo geologico noto come Pliocene.

Il sito è all’aperto pertanto si consigliano scarpe da ginnastica e k-way nella stagione invernale / scarpe chiuse e cappello con visiera nella stagione estiva.

Per tutte le informazioni relative alle visite presso la Foresta Fossile è possibile visitare il sito ufficiale.


Altri posti insoliti e affascinanti in Umbria che non ti aspetti 

Le Mole di Narni (TR) ovvero “le Maldive dell’Umbria”

Che cosa sono e dove si trovano


Le Mole di Narni sono un piccolo paradiso nel cuore della vegetazione delle colline umbre, a ridosso delle Gole del Nera. Le gole del Nera sono un nuovo percorso ciclo pedonale che partendo da Narni Scalo (TR), porta fino a sotto l’abitato di Narni, nella zona detta delle Mole appunto, percorrendo il vecchio tracciato della ferrovia.

A poca distanza dal piccolo borgo di Stifone si cela un gioiello nascosto: in questo tratto in cui scorre il fiume Nera, si crea una piscina naturale con l’acqua che si dissolve in stupende sfumature turchesi e smeraldo. È talmente limpida che s’intravedono le rocce, creando suggestivi contrasti. 

Non a caso il “lago dalle acque argentee” del quale scrive C. S. Lewis nei romanzi le “Cronache di Narnia” sarebbe stato ispirato a quello delle “Mole”, che l’autore ebbe modo di visitare durante il suo viaggio in Umbria.Il comune ha da poco rivalutato l’area e ha costruito un solarium in legno.

Il posto è conosciuto infatti anche col nome di “solarium fiume Nera“.

Attenzione però, perché nello splendido laghetto delle Mole di Narni la balneazione non è sicura a causa del pericolo di inondazioni causate dall’apertura delle paratie della diga della vicina centrale idroelettrica. Lo scarico dell’acqua in eccesso ricevuta dal Nera, sia pur segnalato da un segnale acustico, provoca infatti nella laguna un’onda potenzialmente pericolosa per i bagnanti.
Quindi cautela!

L’Umbria è senza dubbio una regione affascinante ricca di storia e tutta da scoprire per un turismo slow, a contatto con la natura incontaminata.

Se anche tu ami scoprire il mondo attraverso esperienze autentiche, nella sezione Viaggi di Ricette al Volo trovi altri itinerari, idee e racconti per lasciarti ispirare e partire, almeno con la mente!