Cosa fare, dove mangiare e come muoversi: i consigli pratici per vivere la capitale più green d’Europa.
Volete scoprire Copenaghen in un lampo? Anche se due giorni sembrano pochi, sappiate che la capitale danese è incredibilmente compatta. La maggior parte dei luoghi di interesse si trova nella zona centrale, permettendovi di vedere le principali attrazioni se vi organizzate con un itinerario veloce, da percorrere a piedi o in bicicletta.
Copenaghen: la città dei mercanti, la capitale del design
Copenaghen (in danese København, “città dei mercanti”) sorge sull’isola di Selandia, la più grande e popolata delle 406 isole danesi, a pochissima distanza dalla costa svedese. Le due nazioni sono unite dal maestoso Ponte di Øresund, una strada di 16 km che collega Copenaghen a Malmö, in Svezia.
Copenaghen è una città vivace, elegante e universalmente riconosciuta come la patria del design e dei più prestigiosi studi di architettura. Con la sua ampia offerta culturale, è considerata una delle città più vivibili e accoglienti d’Europa. È una città piccola che sorprende il turista non solo per la sua bellezza, ma anche per le sue affascinanti contraddizioni.
Copenaghen e le bici
è la città per eccellenza dove è molto facile girare in bici, la città infatti è pensata su misura per i ciclisti che vengono prima delle macchine: sempre rispettati e privilegiati in strada.
Difatti più del 50% dei cittadini utilizza la bici per muoversi. Ovviamente coadiuvati sia dalla conformazione naturale del territorio (che è una totale pianura), ma anche e soprattutto dall’amministrazione cittadina che ha attuato politiche lungimiranti che hanno previsto la chiusura del centro storico alle auto.
Entro il 2025 la municipalità vorrebbe rendere percorribili in bicicletta il 50 per cento dei tragitti casa-ufficio.





Giorno 1: il Cuore di Copenaghen (Tour a piedi)
Il nostro primo giorno inizia nel cuore pulsante della città. Questo itinerario è pensato per essere percorso interamente a piedi, permettendovi di ammirare ogni dettaglio, dai negozi di design alle facciate storiche dei canali.
1. Strøget: Shopping e Design
Partiamo dalla piazza del Municipio per percorrere Strøget, la via pedonale più lunga d’Europa. Qui si respira la vera vitalità di Copenaghen.
- Il consiglio: non limitatevi alle grandi catene di negozi, ma infilatevi nei vicoli laterali per scoprire boutique di design danese e piccoli caffè nascosti.
- Oltre a numerosi locali e bar, panetterie, piccoli chioschi per prendere una birra o un caffè on the go, da non perdere il negozio della Lego, uno dei più grandi Lego Store del mondo.
- La via dello Strøget è situata tra le due maggiori piazze della città, la Rådhusplads (piazza del Municipio) e la Kongens Nytorv, la piazza più grande di Copenaghen. Quest’ultima è bellissima e circondata da numerosi edifici: il Teatro Reale, il Palazzo di Charlottenborg, la Royal Academy of Fine Arts, il Palazzo Thott (barocco olandese). Oltre alla sede dell’Ambasciata Francese, l’Hotel d’Angleterre (1875) e il grande edificio dei Magasin du Nord.
2. Rundetårn (la Torre Rotonda)

A metà di Strøget, deviamo leggermente per salire sulla Rundetårn. Costruita nel XVII secolo come osservatorio astronomico, la sua particolarità è la rampa elicoidale (senza scalini!) che sale verso l’alto. Davvero particolare.
- Perché salirci: dalla cima godrete di una delle viste più spettacolari e a 360° sui tetti colorati della città. Alta quasi 35 metri, essa è il più antico osservatorio funzionante in Europa. Si paga il ticket per accedere.
3. Nyhavn: la cartolina di Copenaghen

Impossibile non riconoscerlo: il Nyhavn è il vecchio porto con le case colorate che si riflettono nell’acqua. Un tempo quartiere di marinai e scrittori (qui visse anche Hans Christian Andersen), oggi è il luogo più iconico della capitale.
Percorrendo il canale noterete le coloratissime case in tipico stile danese, le quali ospitano anche locali, bar e taverne che rappresentano il punto di ritrovo della vita notturna di Copenaghen, tappa fondamentale di ogni turista che visita la capitale.
Lo scrittore Hans Christian Andersen abitò qui per circa 18 anni (ai numeri civici 18, 20 e 67) e proprio su questo canale scrisse le sue opere più importanti. Il Nyhavn è molto suggestivo soprattutto al tramonto, con i bar che accendono le loro lucine.
Gli amanti della fotografia potranno scattare indimenticabili foto!
- Cosa fare: fermatevi per una foto di rito, meglio se al tramonto quando si accendono le lucine dei locali. Il panorama diventa a dir poco fiabesco!
- I vari ristorantini lungo il molo sono molto turistici. Da segnalare un camioncino che fa degli ottimi hot-dog!
4. Palazzo di Amalienborg: un saluto alla Corona
Proseguiamo verso Amalienborg, la residenza invernale della famiglia reale. Considerato come una delle più grandi opere architettoniche in stile barocco di tutta la Danimarca, il complesso si sviluppa in 4 edifici identici posti attorno ad un ampio cortile di forma ottagonale. La piazza è maestosa e, se arrivate intorno a mezzogiorno, potrete assistere al suggestivo Cambio della Guardia.
- Curiosità: se la bandiera è issata, significa che la Regina (o il Re) è in casa!
Alle spalle della piazza spicca sullo sfondo la Frederiks Kirke, la Chiesa Marmorea, di architettura barocca e la più grande chiesa dotata di cupola della Scandinavia.
Dalla chiesa con una bella camminata raggiungerete la zona a nord-est dove c’è il Kastellet, un’antica fortificazione militare a difesa del Mar Baltico, racchiuso da un canale che visto in pianta forma una stella irregolare a cinque punte.
In questo grande parco ben tenuto e tranquillo vi è conservato il più antico mulino a vento d’Europa. All’interno del suo parco si trova anche la chiesa anglicana di St. Alban’s Church, molto carina.
5. La Sirenetta (The Little Mermaid)
Concludiamo la giornata con una piacevole passeggiata sul lungomare fino a lei: la Sirenetta.
La statua della Sirenetta come saprete è un tributo allo scrittore Hans Christian Andersen e al suo capolavoro, il racconto della Sirenetta. La triste storia narra di questa giovane donna che rinunciò alla sua vita per stare accanto al suo amato e si riflette nel viso della figura di bronzo, melanconicamente rivolto al mare.
- La statua è il simbolo della città, ma è anche famosa per essere “piuttosto piccola”. Non aspettatevi un monumento colossale, ma la sua posizione sulla roccia, il suo sguardo verso il mare alle spalle, conserva un fascino malinconico e fiabesco che vale la camminata.
- Nota logistica per il Giorno 1
Questo percorso è lungo circa 3-4 km in totale. È tutto in piano e molto piacevole, ma assicuratevi di avere scarpe comode! Se vi sentite stanchi dopo la Sirenetta, potete rientrare in centro comodamente con il battello pubblico (il Havnebus), che funge da bus sull’acqua e offre una prospettiva diversa della città.









Fatte le foto di rito alla Sirenetta, a questo punto sarete davvero molto stanchi e meritate una sosta!
Proprio dietro alla statua c’è il Seaside Toldboden, un grazioso locale in tipico stile marinaro. Qui potrete gustare dell’ottima birra e buon cibo per un’aperitivo.
I vari locali a Copenaghen nei posti all’aperto, sono tutti muniti di copertine ad ogni seduta, cosicché potrete godere del relax e della vista mare in tutta tranquillità anche se il tempo dovesse cambiare repentinamente. Alcuni locali hanno anche dei tavolinetti con stufetta incorporata.
Non dimenticate, una volta arrivati qui di “affacciarvi” verso il mare: troverete dinnanzi ai vostri occhi la Copenaghen Opera House, il teatro nazionale della Danimarca.

Cosa vedere a Copenaghen in due giorni – giorno 2
Giorno 2 – Noleggio bici: Orto botanico – Castello di Rosenborg – Christiania – Torvehallerne – Norrebro – Frederiksberg Park
Ecco le tappe del nostro tour:
- Orto Botanico e Castello di Rosenborg: un tuffo nel verde e nella storia reale (i gioielli della corona sono qui!).
- Torvehallerne: la sosta perfetta per il pranzo. È il mercato coperto più famoso della città, dove potrete assaggiare uno Smørrebrød gourmet.
- Nørrebro: il quartiere multiculturale e trendy, pieno di caffè particolari e negozi di design vintage.
- Christiania: la celebre “città libera”. Un esperimento sociale unico al mondo, tra murales e un’atmosfera sospesa nel tempo.
- Frederiksberg Park: uno dei parchi più eleganti e vasti, ideale per una pedalata rilassante tra laghetti e canali.
Una scelta strategica: per questa volta, abbiamo deciso di non entrare ai Giardini Tivoli. Si tratta di uno dei luna park più antichi e affascinanti al mondo, ricco di montagne russe in legno, spettacoli e luci magiche. È un luogo meraviglioso, ma a meno che non viaggiate con bambini o non siate fan sfegatati dei parchi divertimento, la visita richiederebbe troppo tempo.

Dopo questa piccola premessa torniamo al nostro tour in bici.
Per facilitarvi le cose vi consigliamo di scaricare sul telefono questo itinerario con relativa mappa dal sito bikeitalia.it – Le meraviglie ciclabili di Copenaghen. Dal Palazzo comunale procediamo verso nord dove si incontra il Botanisk Have, il Parco Botanico dove si possono visitare anche delle serre tutto gratuitamente. Esso si estende in circa 10 ettari di sentieri, giardini, terrazze, pergolati, laghetti e serre.
Dall’altro lato della strada si erge il bellissimo Castello di Rosenborg, un tempo residenza reale, dove all’interno si può visitare il Museo delle collezioni reali, a pagamento. Il castello è un bellissimo edificio incastonato in un altrettanto stupendo parco, il Kongens Have, uno dei più antichi giardini reali dell’intera Danimarca.
Qui vale la pena fare una breve visita e scattare qualche foto. Il parco è tenuto perfettamente, qui potete trovare bambini che giocano, persone che prendono il sole, laghetti artificiali, fiori e piante bellissime.

Riprese le bici dirigetevi sempre a nord per una breve visita al famoso quartiere di Christiania.
La cittadella di Christiania è un quartiere parzialmente autogovernato che dista poco meno di 4 chilometri dalla stazione centrale. Qui l’accesso è consentito solo a piedi e non si possono scattare foto o video. Christiania venne fondata nel 1971, quando un gruppo di hippy occupò una base navale dismessa alle porte della capitale danese, costituita da edifici militari abbandonati.
Al suo interno, famosi sono i negozietti d’artigianato, la centralissima pusher street e i servizi per i cittadini, tutti totalmente autogestiti. Merita una breve sosta. Il villaggio danese è conosciuto anche per i suoi edifici colorati, per il divieto di circolazione per le automobili e per la mancanza di forze dell’ordine.

Rinomata per la sua via principale, la pusher street, dove l’hashish viene venduto in piccoli chioschi. Christiania ha comunque delle regole che vietano le droghe pesanti. Non ci sono tasse e i suoi abitanti si regolano con proprie leggi.
Proseguendo verso nord ci si immerge in una ciclabile che costeggia le sponde del canale Stadsgraven. Il canale che separa Christianshavn dal resto di Amager per poi ritornare verso il centro.
Qui lo scenario è fiabesco: ci si immerge in una ciclabile che costeggia l’acqua e ogni tanto casette minuscole in legno colorato si affacciano dalla vegetazione.
Proseguite poi in direzione Nørreport, il quartiere multiculturale della città.
Sulla strada fermatevi a pranzo al mercato alimentare di Torvehallerne, che si trova nelle vicinanze della stazione della metropolitana di Norreport. Ci sono due padiglioni: in uno si trovano una serie di banchi dedicati alla vendita di carni e prodotti gastronomici; nell’altra vi sono invece una serie di ristoranti che propongono insalate, piatti di pesce, tapas e altro ancora.

Da provare assolutamente gli smørrebrød ossia la versione danese del sandwich aperto, una fetta di pane di segale imburrata e ricoperta con ingredienti di vario genere: uova, formaggio, noci, gamberetti, aringhe, salmone, cetrioli e via di fantasia.
Si trovano praticamente ovunque e sono consigliati per un pasto veloce a pranzo o uno spuntino, anche per il loro costo abbastanza economico.
Dopo una pausa pranzo a base di cibo danese continuate verso il quartiere di Nørrebro.
La Norrebruten si snoda quindi attraverso il Norrebroparken, un ambiente verde particolarmente curato e accoglienti dove si incontrano stili differenti di giardinaggio.
Dopo 2 km circa, la Norrebruten, grazie a un bellissimo ponte ciclopedonale sospeso, passa sopra la Agade, una specie di superstrada a tre corsie.
Seguendo il percorso ciclopedonale tornerete verso il centro. Ma prima vi consigliamo una sosta rigenerante presso il Frederiksberg Park. Uno dei parchi più belli e grandi della città, assolutamente da vedere. Al suo interno spicca il Palazzo di Frederiksberg, la residenza barocca di Federico IV.
Il parco confina con lo Zoo di Copenaghen ed è molto grande, ricco di animali (anatre e pavoni bianchi), con un laghetto attraversato da graziosi ponticelli. Nel parco non si può girare con la bici, solo a piedi.
L’albero dei ciucci (Suttetræ)

All’interno del parco, vicino all’ingresso nord, vi imbatterete in un albero davvero singolare: l‘albero dei ciucci (Suttetræ). Un albero a cui vengono appesi i ciucci dei bambini (ce ne sono un po’ dovunque in giro per la Danimarca) accompagnati spesso da una letterina.
Un rito molto bello che aiuta i bambini danesi a rendere meno traumatico l’abbandono del ciuccio, che avviene in contemporanea con il loro ingresso all’asilo (a 3 anni di età).

Copenaghen è una città davvero incantevole e non farete fatica ad innamorarvene. Che ne dite ci andrete?
Leggi anche la nostra recensione dell’hotel dove abbiamo soggiornato: https://goo.gl/maps/7pyixe3oWNmtdRoc8
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A cura di: Samantha Bertini
