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Copenaghen in 2 giorni: consigli utili prima di partire

Cosa vedere a Copenaghen in 2 giorni: alcuni consigli utili prima di partire, come organizzarsi, dove mangiare e dove dormire nella splendida capitale della Danimarca. 

Se è la vostra prima volta a Copenaghen, dovete sapere che è la capitale perfetta per questo tipo di viaggio mordi e fuggi, dato che le attrazioni principali gravitano quasi tutte intorno al centro.

Dunque se avete a disposizione solo 48 ore il nostro consiglio è innanzitutto quello di scegliere una sistemazione per alloggiare il più possibile in zona centrale e di muoversi un giorno a piedi, scoprendo il bellissimo centro (quasi interamente pedonale) e il giorno seguente noleggiate la bicicletta per i dintorni.

Ovviamente per cercare di vedere Copenaghen in soli 2 giorni dovrete escludere le visite ai musei, palazzi o mostre che porterebbero via energie e tempo prezioso.

La bellezza di questa città infatti sta anche nel passeggiare per le sue vie e ammirare edifici e giardini, senza per forza entrare se il tempo a disposizione è poco.

Detto ciò, il primo giorno lo dedichiamo a un tour a piedi che parte dal centro (dalla piazza del municipio) e arriva fino alla Sirenetta.
Il secondo giorno vi proponiamo un tour in bicicletta alla scoperta di zone più decentrate e interessanti.

 

 

Se è la vostra prima volta a Copenaghen, rimarrete colpiti da vari aspetti:

  • in primis dall’indubbia bellezza e architettura di case, negozi, palazzi e dalla cura di parchi e luoghi pubblici in genere
  • dal design (qui ogni cosa è di design!) che abbraccia ogni ogni aspetto del quotidiano
  • dall’ordine e dalla pulizia dei luoghi di utilizzo comune e delle strade
  • dalla bellezza e dall’eleganza squisitamente nordica del popolo danese (sono tutti belli, alti e in forma!)
  • dall’atmosfera hygge dei locali, bar e ristoranti (per approfondire leggi anche “Hygge: il segreto danese per essere felici“)
  • dall’efficienza dei mezzi pubblici e dei servizi in genere
  • dalla presenza di piste ciclabili praticamente ovunque che vi permetteranno di visitare la città in modo veloce, ecologico e in piena libertà.

    Caratteristiche che rendono Copenaghen una destinazione ideale a portata di turista. In più, ciliegina sulla torta, vi accorgerete di quanto i danesi siano molto più affabili e gentili di quanto si possa pensare!

 

 

 

Se siete a Copenaghen solo un paio di giorni, il consiglio è di non comprare abbonamenti. Scegliete una sistemazione in zona centrale e muovetevi un giorno a piedi, e il giorno seguente noleggiate la bicicletta per i dintorni. 

La bellezza di queste capitali del nord infatti sta anche nel passeggiare per le sue vie e ammirare edifici e giardini, senza per forza entrare se il tempo a disposizione è poco.

Non avrete necessità dunque di cambiare valuta, potete pagare ogni cosa con carta di credito o bancomat, compresi i biglietti dei mezzi di trasporto alle casse automatiche o tramite App.

Qual’è il periodo migliore per visitare Copenaghen

Il periodo migliore dell’anno per visitare Copenaghen è indubbiamente l’estate, quando le temperature sono miti e il sole è spesso presente. Inoltre le giornate sono lunghissime (alle 22,00 è ancora chiaro) e quindi passeggiare sarà più che piacevole.

Anche il periodo natalizio ha il suo fascino di addobbi e luci che rendono la città fiabesca. ma le temperature invernali sono molto rigide. Se avete dunque deciso di partire tra giugno e agosto potrete anche viaggiare con il solo bagaglio a mano: per soli due giorni non vi servirà molto. Questo vi permetterà di viaggiare più smart e non perdere tempo all’aeroporto.

 

NB: Il bagaglio a mano (valigia o trolley) deve rientrare nelle dimensioni di 55 x 40 x 20 cm del peso massimo di 10 Kg e deve entrare nel misuratore al gate d’imbarco.

Copenaghen in due giorni – Cosa mettere in valigia

Se avete deciso di raggiungere Copenaghen in estate, sappiate che anche se i danesi girano in maniche corte e ciabatte, per un italiano la temperatura è comunque abbastanza fresca! Soprattutto alla sera.

Dunque organizzatevi con un abbigliamento a strati: sotto t-shirt a maniche corte e sopra felpa con zip o giacchino leggero da togliere e rimettere all’occorrenza. Immancabile il piumino 100 grammi, anche se viaggiate in estate, utile per la sera e se andate in bicicletta. Arrotolandolo e imbustandolo diventa molto piccolo e non occupa molto spazio!

Fondamentali sono anche delle scarpe comode per camminare, uno zainetto in spalla, abbigliamento pratico, macchina fotografica e via, siete pronti per visitare la città!

Se sarete fortunati con il meteo, lascerete un pezzetto di cuore in questa favolosa capitale del Nord Europa.  

 

Dove dormire a Copenaghen

Che Copenaghen sia una delle città più care d’Europa è innegabile. Ma nello stesso tempo anche una delle più belle e a misura di turista. Dormire in città è vero, può essere costoso, gli hotel infatti non sono proprio economici. Per contro sono anche molto belli e molti offrono colazioni molto abbondanti incluse nel pernottamento.

Se siete in città solo per due giorni il nostro consiglio è quello di scegliere una sistemazione in zona centrale. In questo modo risparmierete tempo e potrete muovervi più facilmente. Altrimenti potete sempre optare per hotel o appartamenti in zone più decentrate.

Un buon hotel dove soggiornare senza spendere una fortuna è il Wide Hotel che si trova vicinissimo alla Rådhusplads, la grande piazza del Municipio, alla stazione centrale e a soli 700 metri dai Giardini di Tivoli.

Trovandosi in una traversa secondaria, l’hotel è silenzioso e molto comodo per raggiungere il centro a piedi. L’hotel è stato recentemente rimodernato, include un’abbondante colazione a buffet, una sala colazioni molto bella. Le camere sono silenziose con un piacevole arredamento di design. L’hotel dispone anche un comodo noleggio bici. Un buon rapporto qualità-prezzo che ci sentiamo di consigliarvi per il vostro soggiorno a Copenaghen.

Perché Copenaghen è la capitale della bicicletta

Abbiamo già ribadito che Copenaghen è la città per eccellenza dove è molto facile girare in bici, la città infatti è pensata su misura per i ciclisti che vengono prima delle macchine: sempre rispettati e privilegiati in strada. 

Difatti più del 50% dei cittadini utilizza la bici per muoversi. Ovviamente coadiuvati sia dalla conformazione naturale del territorio (che è una totale pianura), ma anche e soprattutto dall’amministrazione cittadina che ha attuato politiche lungimiranti che hanno previsto la chiusura del centro storico alle auto.

Entro il 2025 la municipalità vorrebbe rendere percorribili in bicicletta il 50 per cento dei tragitti casa-ufficio. 

 Le uniche lievi salite che incontrerete sono quelle dei vari ponti che attraversano la città.

A proposito di ponti, ce ne sono diversi in città per attraversare i molti canali. Quello più bello e più famoso della città è senz’altro il Cykelslangen o Snake, come viene chiamato nel resto del mondo, un ponte di 220 metri di lunghezza, sospeso sopra le acque che separano le isole di Sjælland e di Amager.

È stato ribattezzato con l’appellativo Snake, per la sua forma sinuosa che serpeggia tra gli edifici a vetri del quartiere. Ci sono voluti otto anni di tempo e parecchi milioni di euro per realizzarlo: ma ora, oltre ad avere riqualificato l’area del porto e della stazione, è diventato uno dei tratti ciclabili più spettacolari e più fotografati non solo della capitale danese ma di tutto il mondo.

Cargo bike, tandem, city bike, ce n’è per tutti i gusti a Copenaghen. Di cargo bike che trasportano bambini piccoli e spesso anche le loro mamme ce ne sono tantissimi e rendono caratteristico lo scenario cittadino.

Le corsie per le biciclette hanno anche dei loro semafori. Ad alcuni incroci è possibile trovare i poggiapiedi per ciclisti: delle strutture metalliche pensate per consentire ai ciclisti di appoggiarsi durante la sosta ai semafori e per darsi una spintarella al momento della ripartenza.

Oppure dei cestini appositamente inclinati per favorire i ciclisti a gettare rifiuti mentre passano. Piccoli elementi che, però, fanno capire quanto l’amministrazione dia importanza all’utenza a pedali.

La cosa incredibile è che anche se pedalate vicino alla corsia delle macchine o qualche camion che passa per sbaglio non sentirete odore di smog. Evidentemente c’è anche un’alta concentrazione di macchine elettriche o di nuova generazione.

Il rispetto per l’ambiente qui a Copenaghen è notevole e fa veramente piacere constatare tutto ciò: un paese civile dove i cittadini sembrano essere davvero felici.

Non a caso, nel 2014, la città è risultata vincitrice del premio “European Green Capital”. Copenhagen ha vinto questo premio  grazie alla drastica diminuzione delle emissioni di CO2 e all’altissimo grado di soddisfazione dei cittadini legato al tenore di vita (97%). Il raggiungimento di questo obiettivo ha richiesto sforzi sia da parte dei cittadini che da parte dell’amministrazione locale.

In particolare, quest’ultima ha attuato iniziative tali da rendere la città più pulita, efficiente e soprattutto più ecologica, il che ha portato gli abitanti a beneficiare di una qualità della vita superiore.

La Danimarca è stato uno tra i primi stati ad attuare una legislazione ambientalista. Da più di 20 anni ogni iniziativa, progetto o costruzione edile è stata concepita in rapporto all’impatto ambientale che genera.

Cosa fare a Copenaghen in estate: un tuffo nelle acque della città

Un’altra particolarità che rende Copenaghen una delle città più vivibili al mondo è il fatto di poterla vivere al meglio anche in estate facendo il bagno nelle sue fresche acque.

Siamo sinceri, in quale città del mondo si può fare tranquillamente un bagno nelle acque del porto? Ebbene questo a Copenaghen è possibile!

Sono i famosi harbour bath, dei bellissimi pontili e aree dedicate, oltretutto firmate dagli studi di architettura più prestigiosi, dove i danesi in estate vanno a prendere il sole e a fare un bagno rinfrescante. Una sorta di stabilimenti balneari nel centro città e del tutto gratuiti!

I famosi harbour bath di Copenaghen

Dopo i lavori di riqualificazione ambientale, nel 2001 l’acqua è stata dichiarata abbastanza pulita per fare il bagno e nel 2002 è stata aperta la prima piscina temporanea Island Brygge. E’ dotato di una piscina di 75 metri, una per tuffi, ed una vasca per bambini. Qui chiunque può fermarsi gratuitamente per un tuffo o una sosta rigenerante.

Islands Brygge, Kalvebod Brygge, Sluseholmen e Fisketorvet sono i principali bagni che in estate aprono al pubblico e diventano luoghi di ritrovo molto popolari tra gli abitanti di Copenaghen. Soprattutto tra i giovani. Inoltre, per godere di una prospettiva differente della città, è possibile noleggiare un kayak oppure fare un giro in battello.

Quindi se visitate la città in estate portate anche un costume da bagno per provare l’ebrezza di un bagno nelle fredde acque del nord!

Cosa mangiare a Copenaghen

Dato che la Danimarca è un paese nordico e freddo, le pietanze sono assai ricche di grassi: burro, panna, strutto, pancetta, margarine.

Assolutamente da provare sono gli smørrebrød ossia la versione danese del sandwich aperto, una fetta di pane di segale imburrata e ricoperta con ingredienti di vario genere: uova, formaggio, noci, gamberetti, aringhe, salmone, cetrioli e via di fantasia.

Si trovano praticamente ovunque e sono consigliati per un pasto veloce a pranzo o uno spuntino, anche per il loro costo abbastanza economico.

 

Lo Smørrebrød più amato dai Danesi è lo Stjerneskud, farcito con filetti di platessa impanati, una manciata di gamberetti freschi e decorato con maionese, caviale e qualche fetta di limone.

Se siete amanti della carne dovete poi assolutamente provare le polpette di carne sempre di maiale, in danese Frikadeller: vengono insaporite con la noce moscata e la cannella e cotte nella birra.

Tuttavia, il cibo e le ricette danesi hanno delle caratteristiche molto particolari grazie alle quali la cucina danese riesce a distinguersi dalle altre.

Dal punto di vista gastronomico la Danimarca è famosa in tutto il mondo per alcuni prodotti alimentari, in particolar modo per il maiale, i formaggi e in generale tutti i latticini, che sono considerati tra i migliori al mondo.

Un pasto tipico locale solitamente ha come ingredienti principali la carne (specie quella di maiale) e le patate, che sono considerate fondamentali nella cucina tradizionale danese. Mangiare nei classici ristoranti può essere assai dispendioso. Ma ci sono una serie di ottime alternative più economiche.

Primo tra tutti il Copenaghen Street Food Reffen: un grande mercato di street food locale e internazionale. Dove gustare un semplice hamburger oppure hot dog. Vanno molto di moda a Copenaghen gli hot-dog Røde Pølser, che contengono oltre al classico wurstel, crauti, cetrioli e salse varie.

Copenaghen è nota anche per i buonissimi dolci, come il Wienerbrød, un vero must della pasticceria danese, letteralmente “Pan di Vienna”, poiché le sue origini derivano dalla storia di alcuni pasticceri austriaci.

Si tratta di una pasta dolce realizzata in diverse dimensioni e forme, con pasta sfoglia al burro e a più strati, solitamente guarnita con cioccolato, glassa, conserva di marmellata, marzapane o crema pasticcera. 

 

Grazie per aver letto questo articolo!

Se ti interessa scopri l’itinerario dettagliato di due giorni a Copenaghen:

Copenaghen in 2 giorni: cosa vedere a piedi e in bici

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