Per un bartender ideare un cocktail è, in un certo senso, come mettere al mondo un figlio. Nulla di più vero quando la “creatura” porta addirittura il nome del “papà”. E’ il caso del Ramos Fizz, creato nel 1888 da Henry C. Ramos nel bar Meyer’s Table dell’Hôtel Internationale di New Orleans, in Louisiana.
Gli aneddoti su questo drink sono innumerevoli, quasi tutti in bilico tra leggenda e realtà. Il più singolare riguarda la sua preparazione. Nell’ideare il cocktail Ramos previde, oltre ad una discreta quantità di ingredienti, anche un tempo di lavorazione insolitamente prolungato. Al fine di ottenere la caratteristica spumosità, dispose lo shakeraggio per almeno 12 minuti.
Ciò ne rese particolarmente laboriosa la realizzazione e sembra che nei periodi di maggiore affluenza all’interno del locale, per far fronte alle ordinazioni assumesse degli “shaker boys”. Messi in fila uno accanto all’altro, il loro compito consisteva semplicemente nello shakerare per un minuto il cocktail in preparazione per poi passarlo al collega che avevano a fianco. Dopo l’ultimo passaggio il liquido raggiungeva la giusta consistenza ed era pronto per la mescita.
Al di là della leggenda, il dato certo rimane la schiumosità del cocktail, considerata unanimemente come il suo elemento caratterizzante.
L’IBA (www.iba-world.com) ne ha suggellato il successo inserendolo tra gli Unforgettables della sua lista ufficiale.
Nonostante i non pochi ingredienti e qualche passaggio delicato nella preparazione, per realizzarlo non occorre essere esperti bartender. Non esitate quindi… tuffatevi subito in questa invitante ricetta!
