l Last Word (in italiano: “L’ultima Parola”) è un cocktail la cui storia è caratterizzata da alti e bassi che ne hanno reso altalenante il successo, quasi a chiedere: “È un buon cocktail? Continuerà ad esserlo nel tempo?”
Dimenticanza e gloriosa rinascita
La sua origine si colloca intorno alla prima metà del Novecento nel prestigioso Athletic Club di Detroit. Divenne subito celebre grazie al gradimento di personaggi noti, come l’attore Frank Fogarty. Tuttavia, a partire dagli anni Cinquanta, cadde nel dimenticatoio per decenni.
La fortuna tornò solo nel nuovo millennio: nel 2004, a Seattle, il barman Murray Stenson riscoprì la ricetta originale e la ripropose nel suo bar (lo Zig Zag). Il successo fu immediato! Pian piano, il cocktail si diffuse nella East Coast, poi in tutta l’America e successivamente anche oltre Oceano.
Un indimenticabile (e facile) classico
Oggi, il Last Word gode di fama mondiale: l’IBA (International Bartenders Association) lo ha inserito nella lista ufficiale, includendolo nella categoria Unforgettables.
La sua preparazione è facilissima e ideale da fare in casa: i quattro ingredienti sono dosati in parti uguali (un quarto ciascuno), rendendo la ricetta estremamente semplice da memorizzare.
Vediamo subito come preparare questo sfizioso drink!
