Cosa mangiare durante la pausa pranzo: 5 consigli per non sbagliare

Dite la verità: quanti di voi durante la settimana lavorativa hanno pranzato di corsa con un panino o un tramezzino al bar? Oppure hanno consumato il pasto davanti al computer senza fermarsi nemmeno 5 minuti? O quanti lavorando da casa hanno mangiato la prima cosa trovata nel frigorifero?
Se vi riconoscete in almeno una di queste circostanze allora leggete questo articolo.
Vi sveleremo dei semplici consigli su come far diventare la pausa pranzo un momento di vero benessere!

Perché la pausa pranzo è importante

La pausa pranzo rappresenta un momento importante della giornata lavorativa: dopo la concentrazione di tutta la mattina nel lavoro o nello studio, il pranzo anche se consumato fuori casa dovrebbe garantire un certo equilibrio, fornire energia e nutrienti essenziali per affrontare poi gli impegni pomeridiani.

Oltre che da un punto di vista nutrizionale la pausa pranzo ha anche una forte valenza psicologica e relazionale: si tratta di un momento (seppur breve), in cui si stacca la spina, ci si concede un meritato relax, lasciandosi alle spalle il lavoro. Ci si può rilassare chiacchierando con i colleghi o uscire a fare due passi o fare una telefonata frivola ad un amico.

Molto spesso però il momento della pausa pranzo è vissuto troppo di fretta, mangiando cibi sbagliati, che oltretutto non apportano i giusti valori nutritivi, con il risultato di affrontare il pomeriggio lavorativo o di studio meno produttivi e con la classica sonnolenza del dopo pranzo.

Al contrario apportando una sana alimentazione e mangiando i cibi giusti si aiuta l’organismo a mantenere alta la concentrazione per arrivare a fine giornata nel migliore dei modi.

piatti pronti Mondoffice

Ecco i 5 consigli per affrontare in modo corretto la pausa pranzo

  1. Parola d’ordine: relax. La pausa pranzo non può essere di fretta ma va affrontata mangiando tranquillamente e assaporando il proprio cibo, staccando la spina e spegnendo il computer.
  2. Consumate un pasto leggero e bilanciato. Il pasto della pausa pranzo dovrebbe essere il più possibile leggero ma equilibrato nei nutrienti e vario nel corso della settimana.
  3. Non mangiate davanti al computer. Cercate di staccare la spina dal lavoro, anche solo per 10-15 minuti. Se possibile cambiate scenario o stanza. Consumate il pasto con calma magari chiacchierando con i colleghi.
  4. Idratarsi. Cercate di bere molta acqua, l’acqua è fondamentale per aiutare la digestione e mantenere svegli. Ben vengano anche tisane e infusi.
  5. Gustate il vostro cibo con calma, masticando lentamente e cercando di rendere piacevole il vostro seppur piccolo spazio, dedicando attenzione anche all’apparecchiatura. Che sia la vostra scrivania o il tavolo della cucina se siete in smartworking.


Cosa mangiare durante la pausa pranzo?

Abbiamo detto che il pasto della pausa pranzo dovrebbe essere leggero ma nutriente, variegato e pratico da consumare, per poter riprendere le proprie attività lavorative con la giusta concentrazione.

L’ideale sarebbe preparare la famosa schiscetta da casa, ma a volte con i ritmi frenetici della vita moderna non si ha né il tempo né la voglia di anticipare queste preparazioni che comunque richiedono impegno.

Tra le soluzioni possibili che ci vengono in aiuto per una gratificante pausa pranzo ci sono i pasti pronti di Mondoffice, con un’ampia gamma di proposte naturali e senza conservanti pensate proprio per l’ufficio, per lo smartworking a casa e anche per i bar.
Per chi non ha tempo e non ha a disposizione una mensa aziendale – ma comunque non vuole rinunciare a un pasto equilibrato senza eccedere con le calorie e mangiando correttamente, i pasti pronti della linea Mondoffice rappresentano una valida alternativa per alimentarsi in modo sano e naturale.

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Un pasto già cucinato, con ingredienti naturali e senza conservanti è un lusso che finalmente possiamo concederci senza temere di mangiare qualcosa di sbagliato.

Tutti i prodotti della gamma Mondoffice sono rigorosamente Made in Italy e biologici, facili e comodi da trasportare in comode vaschette ecologiche che grazie al particolare trattamento termico possono essere conservate fuori frigo fino a 12 mesi.
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Chi predilige una dieta vegetariana o vegana potrà trovare anche una selezione di prodotti dedicati, tra cui sughi e preparati per piatti a base vegetale.

Zero conservanti, zero sprechi, tanto gusto, tutta salute. Anche per l’ambiente.

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