La zuppa rustica di roveja e cicerchie è un piatto povero della tradizione contadina umbra, che ha come protagonisti questi due legumi antichi poco conosciuti ma ultimamente tornati alla ribalta.
La roveja e le cicerchie, apprezzati per il loro valore nutrizionale e la consistenza cremosa, sono ideali per realizzare gustose zuppe e minestre.
Roveja: il tesoro delle montagne dell’Appennino
La roveja è una leguminosa che cresce spontaneamente nelle regioni montane dell’Appennino. Di piccole dimensioni e di colore verde intenso, è detta anche pisello dei campi ed è noto per la sua resistenza alle condizioni climatiche difficili. Le roveje vengono coltivate soprattutto in Umbria, nelle Marche e in Abruzzo.
Il loro sapore leggermente dolce, le sue proprietà nutrizionali sono simili a quelle dei piselli, con alto contenuto di proteine, pochi grassi e preziosi minerali come fosforo e potassio. Necessitano almeno 12 ore di ammollo.
Cicerchie: un legume dal passato glorioso
Le cicerchie, invece, sono legumi simili ai ceci, dal sapore ricco e dalla consistenza cremosa. Originarie del bacino del Mediterraneo, le cicerchie erano un alimento fondamentale nell’antichità, apprezzate per il loro valore nutrizionale. Oggi, sono coltivate principalmente in Italia, nelle regioni dell’Umbria, Lazio e Abruzzo.
Un’armonia di sapori e tradizione
Questa zuppa incarna la tradizione culinaria italiana, offrendo un’esperienza gustativa ricca di sapori autentici e ingredienti locali. Una pietanza che celebra la ricchezza della terra e il legame tra passato e presente attraverso ogni assaggio.
Vediamo subito la ricetta di questa preziosa zuppa!
