Il sashimi di salmone è un piatto iconico della cucina giapponese, rinomato per la sua consistenza morbida, saporita e delicata. Consiste in salmone di altissima qualità, tagliato a fette sottili e servito crudo, un vero tributo al sapore naturale del pesce.
Freschezza e tecnica: i segreti
La preparazione del Sashimi richiede estrema attenzione ai dettagli:
- Qualità e sicurezza: È fondamentale assicurarsi della freschezza e qualità del pesce, che deve essere sempre abbattuto per garantirne la sicurezza.
- L’arte del taglio: dopo la pulizia, il salmone va tagliato a fette sottili con un coltello molto affilato. Quest’arte è chiamata in Giappone “sogigiri”: il taglio deve essere preciso e uniforme per un’esperienza ottimale.
Degustazione e contorni
Il sashimi viene tradizionalmente accompagnato da wasabi e salsa di soia, che insieme creano una salsa aromatica e piccante. Tuttavia, i puristi amano gustare il piatto senza alcun condimento, per apprezzare appieno la dolcezza naturale del salmone.
Ricco di proteine, acidi grassi omega-3 e vitamina D, il sashimi è perfetto da proporre sia come antipasto che come secondo piatto leggero.
Date un’occhiata anche alla nostra ricetta di sashimi di tonno!
NB: La cosa fondamentale prima di consumare pesce crudo è che il salmone che utilizzate sia sicuro, e cioè abbattuto.
Cosa significa abbattere il pesce?
Abbattere il pesce è un processo essenziale per eliminare parassiti che potrebbero annidarsi nell’animale, uno su tutti l’anisakis, il più temuto e il più pericoloso. Qualsiasi specie ittica se mangiata cruda deve per legge essere abbattuta alla temperatura e per il tempo necessario.
L’abbattitore è un freezer professionale che porta la temperatura a -20 in pochissimo tempo.
Quindi per preparare un’ottima Tartare di salmone o il Sushi fatto in casa o il Sashimi di salmone, assicuratevi di comprare il salmone già abbattuto dal vostro pescivendolo di fiducia, oppure comprate il pesce fresco e poi lo congelate nel vostro freezer dove però deve rimanere per almeno 96 ore.

